Dal 15 settembre al via le domande per i piccoli Comuni. In arrivo nuovi impianti indoor conformi alla Direttiva Case Green.

Il Dipartimento per lo Sport ha lanciato un nuovo Avviso pubblico “a sportello”, che mette a disposizione 12,4 milioni di euro per la realizzazione di impianti sportivi indoor e nuovi spazi di servizio a supporto di strutture esistenti.

L’obiettivo è duplice: rigenerare aree urbane e favorire l’inclusione sociale, soprattutto nei piccoli Comuni con meno di 10.000 abitanti, che potranno candidarsi solo se proprietari delle aree destinate agli interventi e immediatamente disponibili.


Dotazione e risorse disponibili

  • Budget complessivo: 12.393.407,62 euro, con possibilità di integrazioni.

  • Contributo massimo per Comune: 1,4 milioni di euro.

  • Quota riservata al Mezzogiorno: 40%, per riequilibrare i divari storici negli investimenti.


Scadenze

  • Apertura piattaforma: 15 settembre 2025, ore 12.00.

  • Chiusura candidature: 15 ottobre 2025, ore 24.00.

  • Procedura: “a sportello”, con finanziamenti in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.

  • Ultimazione lavori: entro il 30 giugno 2026.


Cosa finanzia il bando

Sono ammissibili:

  • Nuovi impianti sportivi indoor destinati all’uso collettivo e intergenerazionale.

  • Nuovi locali di servizio (spogliatoi, servizi igienici, reception, pronto soccorso, spazi associativi) a supporto di impianti esistenti o in corso.

Tutti gli interventi devono essere qualificati come nuova costruzione, in linea con la Direttiva Case Green (EPBD 2024/1275) e il Testo Unico dell’Edilizia.


Requisiti tecnici e progettuali

Per partecipare è necessario presentare almeno un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) conforme al d.lgs. 36/2023.
Sono obbligatori:

  • Parere tecnico-sportivo del CONI.

  • Rispetto del principio DNSH (Reg. UE 2020/852).

  • Prestazioni energetiche migliorative di almeno il 20% rispetto ai limiti NZEB.


Spese ammissibili

  • lavori, spese tecniche, incentivi e imprevisti;

  • attrezzature sportive (fino al 20% del contributo);

  • demolizioni e pubblicità.

Non sono invece finanziabili espropri, acquisti di aree, sistemazioni esterne non essenziali, incarichi avviati prima della pubblicazione del bando.


Accordi e garanzie

Le proposte ammesse saranno formalizzate tramite Accordo col Dipartimento. Alla firma, i Comuni dovranno presentare una fidejussione pari all’1% del contributo, escutibile se entro 120 giorni non si procede all’aggiudicazione dei lavori.


Una strategia più ampia

La misura rientra nell’Investimento 3.1 “Sport e Inclusione sociale” del PNRR e si inserisce in una strategia nazionale per potenziare l’impiantistica sportiva.

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha ricordato:

“Questi 12 milioni si aggiungono ai 110 milioni di Sport e Periferie, ai 31,8 milioni di Sport Illumina e ai 14 milioni di Bici in Comune. Insieme, questi interventi mettono lo sport al centro della vita delle comunità, come difesa immunitaria sociale”.

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