La Conferenza Unificata, composta da rappresentanti dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e presieduta dal Ministro per gli affari regionali, nella seduta del 30 luglio 2025 ha formalizzato l’accordo sull’aggiornamento del modello nazionale per la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), in conformità con le recenti modifiche normative apportate dal cosiddetto Decreto “Salva Casa” (D.L. 69/2024, convertito nella Legge 105/2024).
L’intesa completa il processo di armonizzazione dei moduli unificati per le pratiche edilizie, dopo le revisioni precedenti (SCIA, CILA, Permesso di Costruire e SCIA alternativa), ed è ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prima del recepimento da parte delle Regioni.
Principali novità introdotte
Il nuovo modello segue le disposizioni dell’art. 9, comma 2, lett. c) del D.Lgs. 281/1997, sancendo l’adeguamento alla riforma dell’art. 24 del DPR 380/2001 prevista dalla legge “Salva Casa”.
Le modifiche prevedono l’inclusione dei commi 5-bis, 5-ter e 5-quater dell’art. 24, che introducono deroghe ai requisiti igienico-sanitari minimi, purché sia garantita una qualità progettuale adeguata.
Le deroghe più rilevanti:
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Altezza interna minima ridotta da 2,70 m a 2,40 m
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Superficie minima per monolocali: 20 mq per una persona, 28 mq per due
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Ammesse solo in interventi di recupero edifici e ristrutturazioni con migliorie igienico-sanitarie (ventilazione, aerazione, superfici e finestre adeguate)
Modalità operative
La SCA deve essere presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia entro 15 giorni dalla conclusione dei lavori di finitura.
Rimane obbligatoria nei casi di:
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Nuove costruzioni
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Sopraelevazioni
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Ricostruzioni totali o parziali
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Interventi su edifici esistenti che modificano sicurezza, igiene, salubrità, efficienza energetica o digitalizzazione
Aspetti applicativi da considerare
L’introduzione delle deroghe, seppur semplificatrice, non esclude la necessità di:
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Verificare l’adeguamento della modulistica regionale
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Coordinarsi con le nuove discipline igienico-sanitarie prestazionali
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Rispettare le soglie minime inderogabili, anche in presenza di deroga
Il passaggio rappresenta un’ulteriore evoluzione significativa nella normativa edilizia italiana, tesa a semplificare e rendere uniformi i procedimenti, dando supporto a iniziative di recupero e riqualificazione, senza rinunciare a livelli essenziali di qualità abitativa.
Prossimi passi
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Pubblicazione dell’accordo in Gazzetta Ufficiale
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Recepimento formale da parte delle Regioni
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Aggiornamento degli strumenti tecnici e informatici (modelli, software per pratiche edilizie)
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Formazione degli operatori e supporto per l’applicazione pratica
In conclusione, con il via libera della Conferenza Unificata del 30 luglio 2025, la Segnalazione Certificata di Agibilità si evolve con un modello aggiornato per allinearsi alla normativa del “Salva Casa”, semplificando le procedure e potenziando le possibilità di recupero edilizio con un approccio innovativo, ma responsabile.