In questa rassegna si evidenziano le principali pronunce degli ultimi sette giorni in materia di diritto urbanistico e edilizio, utili per operatori del settore, enti locali, avvocati e professionisti.
Sentenze della settimana
Corte di Cassazione penale, Sez. III – sentenza n. 26620 del 21 luglio 2025
Progetto abusivo a Milano realizzato mediante lottizzazione di terreno, con trasformazione di un edificio preesistente in tre grattacieli. La Cassazione ribadisce che, in assenza di piano particolareggiato o lottizzazione convenzionata conforme al D.M. 1444/68 e alla Legge 1150/1942 (art. 41-quinquies), l’intervento non può considerarsi legittimo urbanisticamente. Sul piano penale, confermato il sequestro preventivo, ritenuto prevalente sugli interessi economici degli operatori, in quanto volto a tutelare ambiente e diritti dei terzi acquirenti.
Corte di Cassazione penale, Sez. III – decisione dell’8 luglio 2025
In materia di ambiti paesaggistici, è stato escluso l’accertamento di conformità urbanistica e paesaggistica per il cambio di destinazione d’uso in zona vincolata senza la relazione paesaggistica obbligatoria. La sanatoria ex art. 36 T.U. edilizia non è stata applicata. È stato inoltre annullato un sequestro preventivo per inosservanza del termine di 48 ore, con decadenza della misura cautelare.
TAR Lombardia – decisioni del 22 luglio 2025
Il Tribunale ha affrontato casi di piani attuativi con edifici oltre i 25 metri di altezza, chiarendo che solo con adeguata pianificazione attuativa è possibile derogare ai limiti standard, specialmente in aree urbanistiche sensibili.
Consiglio di Stato, Sez. II – sentenza n. 5911 dell’8 luglio 2025
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello avverso il diniego di sanatoria per depositi e parcheggio coperto in zona agricola. Le opere non sono state considerate pertinenze urbanistiche, poiché dotate di autonomia volumetrica e funzionale. Accertata l’assenza della “doppia conformità”, è stata confermata la demolizione.
Spunti interpretativi della settimana
Le decisioni ribadiscono che la regolarizzazione dei manufatti abusivi richiede titoli abilitativi conformi sia urbanisticamente che paesaggisticamente, senza eccezioni.
È confermata l’importanza del rispetto dei termini per la validità delle misure cautelari, in particolare il termine di 48 ore per il sequestro urgente.
Resta netto il confine tra pertinenze civilistiche e urbanistiche: un manufatto può essere considerato pertinenza ai fini civili ma non urbanistici se presenta autonomia volumetrica o funzionale.
Il superamento dei limiti edilizi, come l’altezza massima, necessita di strumenti di pianificazione attuativa formalmente approvati.
Sintesi della rassegna 25–31 luglio 2025
| Giudice | Data decisione | Tema principale | Effetto giurisprudenziale |
|---|---|---|---|
| Cass. penale III sez. | 21 luglio 2025 | Realizzazione abusiva / lottizzazione | Necessità di piani urbanistici convenzionati |
| Cass. penale III sez. | 8 luglio 2025 | Abusi in zona vincolata + sequestro | Sanatoria esclusa, sequestro decaduto |
| TAR Lombardia | 22 luglio 2025 | Superamento altezza 25 m | Ammesso solo tramite pianificazione attuativa |
| Consiglio di Stato | 8 luglio 2025 | Sanatoria e pertinenzialità in zona agricola | Confermata demolizione |