Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si conclude l’iter di approvazione del Regolamento Generale Società di Inarcassa, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026. Il nuovo testo disciplina in modo organico l’esercizio in forma societaria delle professioni di ingegnere e architetto, superando la frammentazione normativa esistente.
Un regolamento unico per tre tipologie di società
Il Regolamento si applica a tutte le realtà che erogano servizi di architettura e ingegneria, pubblici o privati, costituite nelle seguenti forme:
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Società di Ingegneria, in forma di capitali o cooperative, anche come General Contractor;
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Società di Professionisti, costituite solo da iscritti agli Albi professionali;
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Società tra Professionisti (StP), come da Legge 183/2011, con la presenza anche di soci non professionisti.
Obblighi di registrazione e comunicazione annuale
Tutte le società dovranno registrarsi presso Inarcassa e, entro il 31 ottobre di ogni anno, comunicare tramite portale:
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l’indirizzo PEC o altro recapito elettronico valido;
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il volume d’affari complessivo e quello specifico legato a ingegneria e architettura;
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l’elenco soci e le relative quote.
In caso di mancato adempimento è prevista una sanzione amministrativa pari a 1.652 euro, aggiornabile annualmente.
Contributo integrativo obbligatorio
Le società devono applicare una maggiorazione del 4% sul volume d’affari professionale ai fini IVA, da versare a Inarcassa. Per le società che realizzano opere “chiavi in mano”, la base imponibile è calcolata in forma forfettaria:
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10% del fatturato fino a 3 milioni di euro;
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5% oltre i 3 milioni, salvo dimostrazione del valore effettivo.
Il contributo è dovuto anche per le prestazioni tra soggetti Inarcassa (professionisti e società).
Sanzioni e strumenti di regolarizzazione
Sono previste sanzioni aggiuntive per dichiarazioni infedeli o versamenti tardivi, con interessi legati al tasso BCE maggiorato di 4,5 punti percentuali. Il Regolamento introduce il ravvedimento operoso e l’accertamento con adesione, che consentono di sanare le irregolarità con riduzioni sanzionatorie fino al 70%.
Controlli e vigilanza
Inarcassa potrà disporre ispezioni, richiedere documenti e accedere a dati da Agenzia delle Entrate e altri enti pubblici per verificare il corretto adempimento degli obblighi contributivi.
Attesi chiarimenti dal nuovo DDL Concorrenza
Il tema delle società tra professionisti sarà oggetto di un intervento normativo anche nel prossimo disegno di legge sulla concorrenza, in fase di esame al Consiglio dei Ministri. Tra le novità più rilevanti: la precisazione che è sufficiente soddisfare uno solo dei due requisiti – maggioranza di soci professionisti per numero o per quota di capitale – per mantenere la qualifica di StP.
Il provvedimento, connesso alla revisione del PNRR e concordato con la Commissione europea, dovrà essere approvato entro la fine dell’anno.