Sicurezza sul lavoro: entra in vigore la patente a crediti nei cantieri. Ecco cosa sapere

Dal 1° ottobre 2024 è ufficialmente operativa la patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi impegnati nei cantieri temporanei o mobili. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, incentivando comportamenti virtuosi e sanzionando le violazioni.

Chi è obbligato ad avere la patente?

Secondo quanto stabilito dalla circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la patente è obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili.
Esclusi dalla normativa:

  • Fornitori di beni

  • Professionisti con prestazioni di tipo intellettuale, come architetti, ingegneri e geometri

Come si ottiene la patente a crediti?

La domanda va presentata online tramite il Portale dei Servizi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, utilizzando SPID personale o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
La patente verrà revocata in caso di dichiarazioni false sui requisiti richiesti.
In tal caso, si potrà richiederne una nuova solo dopo 12 mesi.

Requisiti per fare domanda

Per ottenere la patente, occorre:

  • Iscrizione alla Camera di Commercio

  • Completamento degli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/2008

  • Documento unico di regolarità contributiva valido

  • Documento di valutazione dei rischi (DVR), se previsto

  • Certificazione di regolarità fiscale

  • Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Come funziona il sistema a crediti?

  • 30 crediti iniziali per tutte le imprese che fanno richiesta

  • +30 crediti in base alla storicità dell’impresa

  • Fino a +40 crediti per investimenti e formazione sulla sicurezza

Totale massimo raggiungibile: 100 crediti

Se l’impresa scende sotto i 15 crediti, non può operare nel cantiere fino al ripristino dei requisiti.

Sospensione della patente

La patente può essere sospesa fino a 12 mesi in caso di infortuni gravi o mortali per i quali sia accertata la responsabilità del datore di lavoro.


 La nuova normativa rappresenta un passo importante verso una maggiore responsabilizzazione nel settore edile, dove operano oltre 832mila imprese, di cui il 54,9% sono individuali e una grande parte è costituita da artigiani senza dipendenti.

Prevenzione, formazione e correttezza amministrativa diventano elementi chiave per continuare a operare nei cantieri italiani.

fonte: TGCOM24

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